Questo corso è una introduzione alla filosofia del linguaggio e all'epistemologia analitica contemporanee.  

La prima parte del corso (prime sei settimane) ha l’obiettivo di familiarizzare gli studenti con le principali questioni affrontate nell’ambito della filosofia analitica del linguaggio. In particolare, ci interesseremo della questione relativa alla natura del significato linguistico (approfondendo nozioni come quelle Fregeane di senso e riferimento, la nozione Russeliana di sintagma denotativo, la nozione di S. Kripke di designatore rigido), della teoria degli atti linguistici (J. Austin e J. Searle), e della pragmatica della comunicazione (con particolare attenzione a P. Grice). Termineremo le prime sei settimane di corso approfondendo l’interpretazione di S. Kripke delle considerazioni proposte da L. Wittgenstein nelle Ricerche Filosofiche sul seguire una regola, e sullo scetticismo sul significato che tali considerazioni sembrano motivare. 

La seconda parte del corso (ultime sei settimane) completa l’introduzione alla filosofia del linguaggio ed alla filosofia della conoscenza. Ci occuperemo in particolare della nozione di verità, con particolare riferimento al corrispondentismo novecentesco (G.E. Mooore, B. Russell), il deflazionismo (G. Frege, J. Ramsey, P. Horwich) e la disputa realismo/antirealismo (M. Dummett). Ci occuperemo poi delle principali nozioni epistemologiche, con particolare riferimento a nozioni come quella di conoscenza e giustificazione epistemica. Termineremo le ultime sei settimane di corso introducendo il tema dello scetticismo, e valutando la risposta elaborata da H. Putnam.